Cowboys News and Notes – Monta l’attesa per i Patriots

October 13, 2011

Solo in tre hanno saltato l’allenamento di ieri, Dockery, Fiammetta e Hatcher. Buone notizie quindi in vista di una sfida che si preannuncia un banco di prova molto importante, specialmente per la Difesa dei Cowboys che risulta al 4° posto, ma senza aver ancora incontrato il miglior Attacco della Lega con almeno 30 punti in ognuna delle ultime 13 partite disputate. Una sfida di spessore quindi, e anche un banco di prova per capire se la Difesa è effettivamente dominante come visto nelle prime 4 gare “Sono fondamentalmente disciplinati e non commettono errori – afferma DeMarcus Ware – non perdono palloni, raramente si fanno intercettare, fanno sempre le cose per bene. In Difesa è necessario fare qualcosa per rompere questa armonia, renderli monodimensionali e cercare di distruggere il loro timing sul gioco di passaggi”

A proposito di Ware, Bill Belicick ha riportato in auge un paragone che per primo fece Bill Parcells, quello con Lawrence Taylor “E’ un paragone molto importante, ma credo che Ware sia il miglior giocatore che andiamo ad affrontare. Fa tutto quello che serve, è forte contro le corse, mette pressione al QB, ha potenza ed è veloce, ed è efficace anche in copertura sui passaggi. Le stesse cose che si potevano dire di Lawrence Taylor. Lawrence ha avuto una grande carriera, Ware ha avuto sei anni, mi sembra, in cui è stato straordinario, e continua a migliorare. Sono certo che si manterrà su questi livelli per l’intera carriera, è uno su cui puoi sempre contare, dobbiamo sempre tenerlo d’occhio altrimenti distruggerà ogni nostro tentativo”

Torna a parlare Tony Romo che ai giornalisti del New England discute di come si possa imparare dagli errori e guardare avanti “Non vorresti mai che accada, ma prima le cose ci sono andate bene con Washington e San Francisco. Ogni partita è una storia a parte e non ci sono avversari facili, per vincere è necessario ridurre al minimo le palle perse. In due partite lo abbiamo fatto, nelle altre due no, la differenza è tutta qui”

Il più “carico” a Valley Ranch per questa sfida è segnalato Rob Ryan “E’ eccitatissimo, come lo siamo tutti del resto – afferma Abe Elam, uno dei reduci della vittoria di Cleveland del 2010 – è una competizione che ti carica al massimo. Lo scorso anno a Cleveland non avevamo un DeMarcus Ware o un Terence Newman, ma abbiamo avuto comunque successo” Ovviamente Ryan dovrà apportare dei cambiamenti a quanto fatto lo scorso anno, ma di sicuro rimarranno alla base di tutto i diversi schieramenti, la confusione per evitare a Bardy facili letture pre snap e la voglia di metterlo sotto massima pressione “Contro Brady devi fare in modo che la sua mente rimanga impegnata sino a che il cronometro del Down segna lo zero – dichiara Ware –  ed è quello che proveremo a fare. Anche loro si muovono parecchio per agevolare Brady, noi dovremo mandargli contro tutto quello che abbiamo e anche di più”

Come dicevo ieri, ho trovato il tempo per rivedere la partita con i Jets e un po’ delle precedenti e devo dire che purtroppo non ho buone notizie. Innanzitutto scordiamoci la questione che sono l’ultima difesa della NFL e certe amenità, Domenica i Patriots hanno dimostrato di essere in chiara ripresa in questa fase di gioco e soprattutto nei DB si sono visti importanti progressi. Fisicamente hanno tenuto alla grande ed hanno forzato la bellezza di 7 three-and-out, di questi tutti i primi 4 possessi dei Jets. Contro i Raiders non erano riusciti nemmeno una volta e ciò ci fa capire che tipo di lavoro svolga Belicheck con la squadra. Dicevo della fisicità, caratteristica che magari non ci si aspetta da NE, ma che domenica è stata messa decisamente in campo in entrambe le fasi del gioco. Abbiamo detto in difesa, ma anche in attacco con una bella prestazione di BenJarvus Green-Ellis (27 portate per 136 yds e 2TD). Non più quindi una squadra che si basa prevalentemente sui passaggi, ma una squadra bilanciata che ha chiuso l’incontro con 33 passaggi e 35 corse. Brady…beh Brady è Brady, preciso e solido, lanci precisi in spazi ristretti, pronto a prendere quello che la difesa concede senza forzare. L’intercetto non è imputabile a lui.

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