Cowboys 13 – Cardinals 19 O.T. ma poi bisogna guardare avanti…

December 6, 2011

Innanzitutto non credo assolutamente che i Cowboys la partita l’abbiano persa in quegli ultimi 25 secondi, troppe cose sono apparse sottotono per potersi attaccare solo ad un errore di Garrett o al calcio sbagliato da Bailey. La OL è stata terribile, non c’è stata nessuna continuità di sforzo e scarsi (ma attenzione non terribili) i risultati nel gioco di corsa, la Difesa ha commesso errori in momenti chiave e ancora bisogna dolersi delle penalità che annullano gli sforzi fatti sino a quel momento. Tutte cose troppo importanti per non tenerne conto, a come al solito, quando si tratta dei Cowboys, ci sono particolari che vengono ingigantiti, a torto o a ragione, e che dividono l’opinione dei Fans e degli esperti. Anche questa settimana non ci siamo voluti far mancare la polemica che ci accompagnerà sino alla sfida con i Giants, e che come al solito, racchiude tante chiavi di lettura ma che alla resa dei fatti potrebbe non essere stata così determinante sul risultato finale.

La situazione ormai la conoscete tutti sin troppo bene, 25 secondi dal termine con Bryant che riceve un passaggio di Romo sulle 31 di Arizona, Garrett invece di chiamare uno dei due TO rimasti, lascia che Romo effettui lo spike che avviene con 7 secondi sul cronometro…il resto è storia nota. Cominciamo con il leggere il Garrett pensiero “Certo avremmo potuto chiamare un Time Out, credevamo di essere in raggio da Field Goal, o almeno lo eravamo secondo quelli che sono i piani stabiliti prima della partita. Insomma ci sentivamo di essere già in raggio da Field Goal. Romo ha schierato la squadra in fretta per lo spike che abbiamo usato al posto del Time Out…si vedono molte situazioni simili in cui poi la Squadra perde terreno nell’azione successiva. Eravamo confidenti di essere in una posizione adatta per dare a Dan la chance di vincere la Gara”

Chiaro no ? se Bailey avesse messo la palla fra i pali staremmo parlando di una genialata, il tempo sarebbe arrivato a zero sul calcio, non si sarebbe rischiato di perdere terreno, avremmo vinto e tutti felici avremmo preparato fra l’entusiasmo la partita con i Giants…ma non è andata così, vediamo quindi quali potevano essere le opzioni, i pro e i contro, poi ognuno sarà libero di farsi la propria opinione e magari di esprimerla nei commenti.

Chiamando subito un TO Garrett avrebbe sicuramente avuto la possibilità di far eseguire almeno un altro gioco. Una corsa, un passaggio corto “sicuro”, insomma si poteva tentare di avvicinare Bailey ai pali, perché checché ne dica Garrett, e nonostante Bailey ci abbia abituato fin troppo bene, un FG da 49 yds nella NFL non è proprio facile come bere un bicchiere d’acqua. I segnali precedenti di una serata non proprio brillantissima del nostro Kicker c’erano stati, oltretutto la beffa del TO che gela Bailey e cancella i 3 punti non aiuta a comprendere. Il cronometro stava andando verso lo 0, i fatti dimostrano che il calcio si poteva comunque eseguire, ma di sicuro l’ultima cosa che potevamo volere era un Delay of the Game che ci avrebbe sicuramente messo fuori portata. In più i due Assistenti avevano evidentemente visto qualcosa che non gli piaceva, Garrett è apparso titubante al momento di chiamare TO, ma De Camillis e Boniol sono apparsi decisi a voler fermare l’azione e mettere a posto alcune cose.

Sul primo punto le scuole di pensiero si dividono, chi accusa Garrett per non aver chiamato il TO, (Jimmy Johnson, Chris Carter, Mike Dikta) lo fa dicendo che in questo modo avrebbe avuto la possibilità di avvicinare il pallone. Altri invece difendono questa decisone (Colin Cowherd, Brian Billick, Trent Dilfer) portando ad esempio la partita persa dai Chargers con i Broncos con Tolbert che perde 4 yds e i Chargers che sbagliano il FG.

Il secondo punto credo che sia molto più comprensibile. Il cronometro stava veramente pericolosamente andando verso lo 0 e in una situazione così importante la prima preoccupazione di tutti doveva essere che la sequenza snap/hold/kick fosse perfetta. Garrett è l’Head Coach e l’Offensive Coordinator, molte cose a cui pensare, tante decisioni da dover prendere. Gli Assistenti ci sono anche per questo, e il linguaggio del corpo di Garrett al momento della chiamata del TO, la dice lunga su quanto fosse convinto o meno di chiamarlo, ma alla fine ha ascoltato i suoi Assistenti, e io dico giustamente se era quello che ritenevano più opportuno fare.

Questi i nudi fatti e le diverse chiavi di lettura. Non sono però queste, per quanto sembri paradossale, a mio parere i veri motivi di questa sconfitta che è stata diversa da altre partite solo per il risultato. Ho come l’impressione che i Cowboys facciano fatica ad approcciare mentalmente le partite che sulla carta li vedono favoriti. E’ uno stato mentale, è una scarsa o inadeguata preparazione ? Non lo so, ma contro le squadre più alla nostra portata facciamo una fatica del diavolo. Oltre a ciò la gestione della partita è stata in generale dubbia. Innanzitutto, e questo sempre a mio parere, abbiamo corso troppo poco. 20 portate per 75 yds significano 3.8 yds a portata. Un numero che comprende tutte le corse e non solo quelle dei RB altrimenti sono certo che sarebbe anche migliore. Quindi in realtà non ci sarebbe stato motivo di abbandonare presto le corse specie in una partita punto a punto in cui i Cowboys, tranne che nell’ultimo drive, non avevano la necessità di affrettare le operazioni. I Cardinals, bisogna dirlo, si sono presentati spessissimo con 8 o 9 uomini nel box. Perché non provare allora qualche corsa sull’esterno dove i Cardinals avrebbero dovuto essere più vulnerabili ? Perché non provare a mettere Murray o Jones uno contro uno con qualche screen pass ? Invece abbiamo quasi abbandonato le corse e ci siamo affidati ai passaggi. Ma anche qui, se le coperture erano strette sull’esterno con l’aiuto delle Safety profonde, perché non esplorare il centro del campo. Anche qui mettere uno contro uno i RB avrebbe potuto essere una soluzione che avrebbe messo in difficoltà i Cardinals.

La Difesa dei Cardinals, ha messo grande pressione a Romo e alla OL. Ma ancora, qualche traccia rapida ad attraversare il campo, non avrebbe potuto contribuire a levare pressione a Romo ? Garrett è secondo me più responsabile di non aver preparato nella maniera giusta questa partita e di non essere stato in grado di cogliere quali cambiamenti al Game Plan andavano fatti in corsa.

A questo punto per noi è giusto discutere tutte queste cose, sempre con la passione che ci contraddistingue, si è persa una brutta partita e brucia a tutti. Per Garrett sarà invece importante avere il coraggio di fare autocritica, non pubblica ovviamente, assumersi comunque le sue responsabilità ed imparare dai propri errori. Ci ha portati fino qui, ad un passo dai playoffs, con una squadra che ha imparato tanto dallo scorso anno ma che ha ancora davanti a se molta strada prima di poter veramente competere per un titolo, di sicuro non è il momento di buttare tutto alle ortiche, ma semmai è il momento di compattarci e lottare contro le avversità.

3 Responses to “Cowboys 13 – Cardinals 19 O.T. ma poi bisogna guardare avanti…”

  1. Concordo su tutto l’errore di Garret è stato quello di ghiacciare il Bailey nel momento in cui stava per calciare… Bailey è un Rookie e non ha ancora il sangue freddo di Vinatieri o di Akers; fallo calciare e basta, gelarlo sul momento del calcio in una partita uin cui non è stato perfetto deve averlo devastato psicologicamente, una bella iniezione di sfiducia in un ragazzo che ci ha salvato le chiappe più volte in questa stagione.

    Certo la partita non l’abbiamo persa li (al massimo l’abbiamo pareggiata) gli errori della squadra sono da altre parti (quelle da te indicate) ma quella è LA topica di Garret per antonomasia

  2. “Garrett è secondo me più responsabile di non aver preparato nella maniera giusta questa partita e di non essere stato in grado di cogliere quali cambiamenti al Game Plan andavano fatti in corsa.”

    Ecco il difetto del ns. coaching staff (sia Garrett che Ryan): sembra che partano con un’ idea e non la modifichino per tutta la partita,anche quando subiscono dagli avversari.
    Bisognerebbe variare di più gli schemi e non abbandonare mai il gioco di corse.

  3. Io dico solo che questo virgolettato di Garrett “si vedono molte situazioni simili in cui poi la Squadra perde terreno nell’azione successiva” mi fa paura! Sembra una mentalità perdente… cavolo: aggredisci il campo, lotta e combatti per una yarda. E se poi perdi terreno? E allora, se la ragioniamo così, non si arriverebbe mai in RED ZONE, ma sulle 30 si calcerebbe sempre: se poi ti va male? Se avviene un intercetto?

    Roby, una cosa sola: hai fatto un’analisi strepitosa (che è un piacere da leggere); facci avere il ritorno da Guechamp anche POST PARTITA, il Cardinal DOC, secondo me non sarebbe male: non per lo sfottò (che poi se c’è, pazienza), ma per l’analisi partita vista dall’altra parte.
    La tua analisi (ed anche le mie considerazioni) sono per lo più (giustamente ed anche inevitabilmente) orientate a cosa si è sbagliato noi, e non cosa hanno fatto bene loro per farci sbagliare così tanto. Questo parere ce lo può dare (secondo me) solo chi ha vissuto la partita al contrario.

    Vabbè, l’ho buttata lì, non mi dispiacerebbe il confronto.

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