Diverse filosofie, opposti risultati
Prima di tuffarci su quello che ci riserva il futuro, permettetemi di voltarmi ancora una volta indietro per meglio chiarire l’idea che mi sono fatto su come i Giants abbiano potuto, con una squadra che ha lottato sino all’ultima partita con la nostra, diventare di colpo una serissima pretendente al titolo. So perfettamente che vederli eccellere in questi Playoffs vi sta provocando intensi attacchi di orticaria, ma procuratevi la vostra pomata lenitiva preferita, e seguitemi ancora un momento in questo viaggio a ritroso, per meglio esaminare come, una totale differente filosofia sul come condurre una Franchigia di Football, possa portare nel tempo ad ottenere i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Filosofia dicevo, e da diametralmente opposti principi parte la filosofia con cui Ernie Accorsi e Jerry Reese hanno costruito i Giants rispetto a come ha costruito i Cowboys Jerry Jones. I Giants sono decisamente costruiti e fondati sul proprio Defensive Front, lo stesso che, nonostante il resto della squadra fosse poco più che mediocre, ha condotto ad un titolo nel 2007 e al Superbowl nel 2011. Se prendete la loro DL noterete che non è costruita attorno ad un’unica superstar con il compito di scardinare da sola le difese, ma come un gruppo, che ha la sua forza nell’intercambiabilità degli elementi, e che può far fronte senza quasi nessuna ripercussione ad infortuni, cali di rendimento e sopraggiunta età pensionabile. Michael Straham si è preso i suoi 141.5 sack di carriera e se li è portati in uno studio televisivo dopo il Superbowl del 2007, ma l’organizzazione dei Giants non ha per questo vacillato, anzi, è evidente che fossero preparati alla cosa. Questo perché i Giants hanno capito che avrebbero potuto costruire i loro successi solo assicurandosi di vincere sempre e comunque le battaglie sulla Linea di Scrimmage, e hanno reso quindi una priorità il prendere i giocatori da inserire in questa macchina da guerra che è la loro DL. Hanno fatto gli sforzi necessari e allocato le loro risorse con questo obiettivo principale in mente. Dal 2003 non c’è squadra che abbia messo a segno i sack che hanno messo a segno i Giants (più di 380), e questo non per caso, ma grazie ad un accurata scelta, ed una ferma volontà di collezionare talento in quel reparto. Mettiamo allora a confronto come le due organizzazioni hanno distribuito i propri investimenti sulla DL e, data la differenza di schemi utilizzati, conteggiamo anche gli OLBs dei Cowboys e lasciamo fuori dalla discussione gli ILBs.
Ecco allora in questa tabella come i Cowboys hanno usato le loro scelte principali per la DL dal 2003 ad oggi:
| Anno | Giro/Scelta | Nome |
|---|---|---|
| 2005 | 1/11 | DeMarcus Ware |
| 2005 | 1/20 | Marcus Spears |
| 2005 | 4/132 | Chris Canty |
| 2006 | 3/92 | Jason Hatcher |
| 2007 | 1/26 | Anthony Spencer |
Ed ora ecco la stessa tabella riguardo i Giants:
| Anno | Scelta/Giro | Nome |
|---|---|---|
| 2003 | 1/25 | William Joseph |
| 2003 | 2/56 | Osi Umenyiora |
| 2005 | 3/74 | Justin Tuck |
| 2006 | 1/32 | Mathias Kiwanuka |
| 2006 | 4/124 | Barry Cofield |
| 2007 | 3/81 | Jay Alford |
| 2010 | 1/15 | Jason Pierre Paul |
| 2010 | 2/46 | Linval Joseph |
| 2011 | 2/52 | Marvin Austin |
Una bella differenza eh ? Possiamo considerare Ware, il suo talento e il gran numero di sack effettuati, un fattore livellante e un bel colpo prendere Jay Ratliff tardi, ma i Giants hanno deliberatamente scelto di fondarsi sul proprio Defensive Front, così come fecero Parcells e George Young negli ’80 e ’90. Dopo aver visto che mole di scelte è stata impiegata nei Draft, vediamo come si sono mossi i Giants in Free Agency:
| Anno | Contratto/valore | Nome |
|---|---|---|
| 2009 | 6/$42M | Chris Canty |
| 2009 | 4/$16M | Rocky Bernard |
Dopo aver tanto investito nei Draft, hanno sentito la necessità di continuare ad aggiungere talento nel 2009 con 2 altri Free Agents, di cui uno scelto piuttosto alto dai Cowboys nel 2005.
Nel mentre i Cowboys:
| Anno | Contratto/Valore | Nome |
|---|---|---|
| 2005 | 5/$21.5M | Jason Ferguson |
| 2009 | 4/$18M | Igor Olshansky |
| 2011 | 2/$3.5M | Kenyon Coleman |
Ecco che nel 2005, sotto Parcells, sono stati fatti i grossi movimenti sulla DL, ma da allora il reparto è stato totalmente, o quasi, ignorato o sottostimato.
Si bullavano Jerry e Wade di aver rimpiazzato Canty alla perfezione con Olshansky, ma pur ammettendo che Canty sia stato strapagato dai Giants, dobbiamo anche ammettere che ne Olshansky, ne quest’anno Coleman siano giocatori di cui ricorderemo a lungo le gesta. Si può osservare che in una 3-4 il DE non è per forza chiamato ad essere il play-maker, ma si possono portare all’attenzioni notevoli eccezioni quali JJ Watt e Antonio Smith a Houston, Cullen Jenkins a GB o Justin Smith a SF. Diciamo che grazie a Watt e Smith il lavoro di Phillips prende un’altra luce rispetto a quanto fatto da Olshansky per il povero Wade.
Non sto a snocciolarvi la storia recente di questo fine stagione e dei Palyoffs per i Giants, avete visto tutti che scempio abbiano fatto degli attacchi avversari, ma penso che ormai sia chiaro che non si tratta di pura coincidenza. Degli 8 giocatori che i Giants ruotano in quella linea, 7 arrivano da importanti investimenti, sia in termine di scelte che in termine di contratti, unica eccezione l’ottavo in lista: Tollefson. I Giants si sono fatti una polizza di assicurazione su infortuni, età e problemi contrattuali, nessuno di questi problemi può lasciarli col sedere a terra, e se tutti e 8 sono presenti a roster, forniscono una rotazione che può affrontare sempre ad alti livelli tutti e 4 i quarti delle 16+ partite di una Stagione.
A Dallas la situazione è molto diversa, tolto Ware, nessuno è stato in grado di portare pressione al di fuori dei blitz, e spesso nemmeno quelli sono serviti. Non si è creata nessuna concorrenza fra giocatori che erano praticamente già sicuri del posto e non se n’è portata con giovani volenterosi e capaci. Per farla breve non si è investito sulla DL. Sì però abbiamo raddrizzato altre situazioni altrettanto importanti, direte voi. Ma questa scelta ci ha lasciato appesi ai soliti noti, nella speranza che il loro talento fosse sufficiente, e non abbiamo inserito nuova linfa vitale, determinando così la non sola, me a mio parere la più importante, fra le differenze tra Giants e Cowboys.
I Giants sono sulla strada per Indianapolis, ora magari dopo questa gufata di articolo verranno spazzati via dai Patriots, ma intanto a noi non rimane che provare a immaginare quanti sforzi siano necessari per provare ad imitare il dominio dei Giants sulle OL avversarie. Tanti credo.

Bell’articolo, spiega molto se non tutto. In prospettiva FA e Draft a questo punto mi chiedo quale sia la priorità tra i needs: si tratta di capire dove allocare le scelte e dove intervenire con la FA, tra OL (De Castro?), DL e secondarie.
Leggendo i mock draft sul web mi pare non ci sia unanimità di giudizio e prospettive, anche vedendo che tra le secondarie ci sono FA interessanti.
Staremo a vedere, l’unica speranza è che potendo operare liberamente in offseason quest’anno il nostro buon DC Ryan stabilisca precise regole di ingaggio ….. Riuscirà ????
Tutto giusto ,però è anche vero che i Play off sono come i Mondiali di Calcio(scusate il paragone)se ci arrivi in forma puoi addirittura arrivare al titolo.
Penso che i Giants sia una buona squadra con molti pregi, ma anche diversi difetti che è arrivata ai PO con una forma smagliante e adesso ,con i successi ottenuti, è anche esaltata mentalmente!!