Riflessioni in una giornata di pausa: Tyrone Smith
Vorrei approfittare della giornata di bye di ieri, in cui l’unica notizia è che sono stati richiamati peri prossimi allenamenti gli ex Holland, Dockery e Loper, causa carenza di OLinemen (sic…), per fare una riflessione su un argomento che le luci della ribalta sui vari Claiborne, Carr e Bryant, hanno lasciato un po’ in ombra, ma che, per chi come me è ancora convinto che le partite si vincano nella battaglia tra le linee, è invece argomento vitale: il nuovo ruolo di Tyron Smith e il ritorno di Free a RT.
Dopo tanti anni, lo scorso draft (guarda caso il primo con Garrett in cabina di regia) Jerry Jones ha violentato tutti i suoi principi, scegliendo un OLineman con una scelta da top 10. Tyron Smith lo ha ripagato con una stagione in cui ha sicuramente dovuto prendere nota di diverse lezioni, ma ha dimostrato di averne imparate gran parte, e di essere rapidissimo nell’apprendimento. Gli avversari non hanno certo mancato di cercare di sfruttare l’acerbo RT con un sacco di trucchetti e blitz assortiti, ma alla fine della stagione Tyron Smith ha chiuso giocando 641 giochi di passaggio, concedendo 8 sack. In riferimento a quando dicevo sopra, di questi 8 sack, 6 sono arrivati nelle prime 7 partite, mentre nelle rimanenti 9 ne ha concessi solo 2. Giusto per darvi una rinfrescata, si sta parlando di gente come Calvin Pace, Ryan Kerrigan, Willie Young, Jason Babin, Andre Carter e Michael Bennett.
Doug Free ha invece condotto un percorso inverso, ha giocato 641 giochi di passaggio e concesso 10 sack e fino a Novembre si è comportato in maniera più che decente contando di dover avere a che fare con gente come Andre Carter, Trent Cole e London Fletcher. Ma si arriva a Dicembre e lì avviene il crollo, 6 dei suoi 10 sack concessi arrivano proprio in quel mese. Jason Pierre Paul non è un cliente facile per nessuno, ma i Giants si sono letteralmente mangiato Free vivo: 4 sack in 2 partite arrivano dalla sua parte. In totale 6 sack concessi tra Giants e Eagles. Oh non che si voglia qui tirare addosso la croce al povero Free che tutte le Domeniche si deve vedere di fronte il meglio della NFL come pass rushers, ma forse è giusto ammettere che sia un miglior RT che LT.
Così il 2012 ci vede partire con un cambio di rotta e l’inversione dei lati fra i due. Giusto attendere almeno un anno per farlo, ma dobbiamo essere coscienti che non vi è alcuna assicurazione che la missione si possa considerare compiuta oggi. La NFC East è un vero e proprio covo di lupi affamati di Quarterbacks: JPP, Tuck, Kerrigan, Orakpo, Cole e Babin. Solo per parlare dei rusher esterni, perché volendo potremmo dire che anche l’interno delle DL si è rafforzato (Fletcher Cox a Phila e Shaun Rogers a NY, e non so se rientrerà anche Marvin Austin).
I Cowboys da parte loro, alla luce di ciò, non hanno fatto investimenti importanti sulla loro OL, specie nel ruolo di Guardia e Centro, e ciò, lasciatemelo dire, non mi fa stare tranquillo nonostante tutte le fanfare sulla Difesa. Lo scorso anno Smith ha beneficiato della presenza di Kosier al suo fianco, almeno per quel che riguardava il riconoscimento dei blitz e le chiamate sulla linea, per il resto se l’è cavata da solo per tutto il tempo. Ma il ruolo di LT, non nascondiamocelo, è più duro, i nomi li abbiamo fatti e quest’anno ci dobbiamo mettere dentro anche Julius Peppers e James Harrison che ci faranno visita, e non possiamo aspettarci che non sarà mai battuto, anche se sono personalmente fiducioso, perché a me Smith pare proprio buono, buono. Free sarà sotto la lente di ingrandimento e vediamo se sarà in grado di recuperare dalla stagione scorsa, anche se già abbiamo detto, dalla sua parte non ci sono i sette nani.
Chi dovrà prendere decisioni importanti a seconda della sensazione di fiducia o meno che avrà, è Tony Romo. Lo scorso anno ho avuto l’impressione che si mettesse in moto per uscire dalla tasca o muoversi al suo interno, con un po’ di anticipo. Come se si aspettasse che Free perdesse la sua battaglia e lui si dovesse guadagnare più tempo. Non che lo abbia fatto male, ricordo ottimi lanci in queste condizioni, ma per portare avanti un efficiente attacco e distribuire i palloni, è vitale poter credere nella propria protezione sino all’ultimo. Vedremo sin dalla prima partita quali aggiustamenti riterrà necessari e quanta fiducia potrà dare agli uomini davanti a se.



Purtoppo o per fortuna inizieremo subito coi Giants,così potremo avere subito una prova della “resistenza” della nostra OL e eventualmente potremmo apportare il più velocemente possibile i correttivi necessari.