Cowboys 16 – Buccaneers 10 – Qualche riflessione a freddo

September 25, 2012

A freddo questa vittoria suona come tutte le vittorie, un numero positivo nella colonna delle W. Credo che a dispetto di tutte le critiche e di tutte le sofferenze, le vittorie nella NFL vadano tutte apprezzate nella stessa maniera. La stagione è breve, 16 partite, e tutte le vittorie alla fine sono decisive, e di conseguenza nessuno è disposto a concederne di semplici, almeno nelle intenzioni. Ovviamente tifare per una squadra come i Cowboys, The America’s Team, pone il concetto di vittoria su un’altro livello, ma aver mangiato pane secco ormai da più di una decade dovrebbe averci insegnato che il gusto della vittoria è dolce, a prescindere da come arriva. Credo che questo fosse più o meno il concetto espresso da Romo nelle interviste, volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, di partite come quella di Domenica ne abbiamo perse tante, e tante ne abbiamo perse giocando anche meglio. Inutile stare a rimuginare troppo sulla qualità, per ora accontentiamoci della quantità. La più brutta delle vittorie significa più della più bella delle sconfitte, anche se i commenti post partita dei tifosi talvolta lasciano pensare il contrario.

Nulla ci vieta di prendere comunque atto analiticamente dei problemi che affliggono questa squadra, e se due indizi fanno una prova, le partite contro Seattle e Tampa ci dicono che i problemi principali dei Cowboys risiedono nell’Attacco, e più precisamente, nella OL e nell’esecuzione del game plan. Da quando Tony Romo è in sella l’attacco dei Cowboys non ha mai chiuso due partite di seguito con meno di 300 yds di total offense. Le 296 di Seattle e le 297 di Tampa segnano quindi uno spartiacque storico che, con tutto l’arsenale offensivo a disposizione dei Cowboys, suona come un campanello di allarme. Il mio ditone si punta quindi senza esitazione verso il vero tallone d’achille di questa squadra: la Offensive Line. Tanti cambi, ma scarsi investimenti, hanno portato a due rivoluzioni di organico che però in pratica non hanno portato i risultati sperati. Nomi nuovi, storia vecchia, una OL indisciplinata, che commette penalità a mazzi, e che non è in grado di proteggere adeguatamente il suo QB. Almeno aprirà fior di buchi per le corse…no, nemmeno quello, ci ritroviamo con una belva come DeMarco Murray a mordere il freno dietro una linea che ha provocato (rivedrò tutti i giochi, ma non credo di sbagliarmi) 8 perdite di terreno, per inettitudine a bloccare i propri avversari. Quindi se per larga parte dell’incontro ti trovi a partire 2° e 12 ti tocca rifugiarti nei lanci. Sinceramente oggi a rivedere qualche immagine mi pare un miracolo che Romo non sia finito sulla sideline già Domenica. Le partite di Romo sono un continuo doversi preoccupare di salvarsi la buccia, mentre cerca un ricevitore da lanciare. Il sack di Michael Bennett (fratello di Martellus, sic !) mi ha realmente terrorizzato. L’avevo scritto anche via Facebook in diretta, loro avevano messo solo 3 uomini in pass rush, eppure Witten non è stato in grado di reggere nemmeno un momento l’assalto di Bennett, e Free gli è rimasto di fianco a fare da spettatore, libero da assegnamenti. In realtà tutto il 3° e 4° quarto sono stati una specie di rulette russa per il povero Tony, e se è andata così contro TB, cosa ci aspetterà lunedì contro Chicago che invece…aspetta fammi leggere…ah ad oggi sono primi per sack realizzati… In off season potevamo spendere per rafforzare la OL (Carl Nicks) o per rafforzare la Difesa (Brandon Carr), entrambi non ce li potevamo permettere. Di chi avevamo più bisogno ? No, non fraintendetemi, non ho la risposta, e forse entrambe le risposte sarebbero giuste, ci siamo infatti rafforzati da una parte e siamo rimasti deboli dall’altra, lasciandoci così a scervellarci su come raddrizzare le partite invece che condurle con autorità.

Witten…Jason sta facendo sanguinare il mio cuore, ma come credo, quello di tutti i tifosi Cowboys. Chi di voi riesce, pur perdonandole, a farsi una ragione delle sue prestazioni di Seattle e contro Tampa ? Può l’infortunio subito ad Agosto averlo trasformato da punto di forza ad anello debole ? Che cosa non va ? Problema fisico o mentale ? Che tipo di strascichi può aver lasciato l’infortunio ad un organo interno ? Il fatto che non si sia nemmeno presentato in sala stampa Domenica, mi fa pensare che a queste domande non sappia rispondere nemmeno lui. C’è la possibilità che sia voluto rientrare troppo in fretta ? Dovremmo approfittare del bye e lasciarlo a riposo anche contro Chicago per dargli tre settimane piene di ulteriore recupero ? I Giants con una magia hanno invertito il contenuto del corpo di Witten con quello di Martellus Bennett ?

Oh per fortuna c’è la Difesa, anche lì di buchi ne avevamo diversi, e i cambiamenti apportati con Carr, Claiborne, Carter e Church sono stati più che positivi. Ora però ci ritroviamo con Church fuori per tutta la stagione, insomma non proprio un ruolo quello delle Safety dove siamo lunghissimi. E quindi Ryan e Garrett si sono inventati Carr come Safety. Personalmente nulla in contrario, il fisico ce l’ha, e con Jenkins, Claiborne, Scandrick, e Carr come Safety, in campo la copertura non mancherebbe. Certo con l’attacco di Tampa l’esperimento sembra ben riuscito, resta da vedere come si attrezzeranno e come si prepareranno a questa novità i prossimi avversari, che avranno tutto il tempo necessario per preparare il game plan con Carr in questa nuova (e mi preme di sottolineare nuova) posizione. Ci sarebbe da pensare che il tempo e i soldi persi con Brodney Pool meritavano migliore impiego. Comunque la Difesa mi pare decisamente meglio dello scorso anno, a Seattle hanno sofferto il gioco di corse, e ulteriori importanti test in questo senso arriveranno (vi dice nulla un tale Ray Rice ?), ma contro Tampa si sono visti quasi sempre dei “three and out”. E adesso, Tampa non sarà una corazzata, ma come ricordava qualcuno ne ha pur sempre messi 34 ai Giants una settimana fa, insomma.

Ero partito con una premessa ottimistica e adesso vi ho riempito di dubbi e angosce, no no no tranquilli, prendete in mano gli standings NFL e rasserenatevi: pur con tutti questi casini i “Vostri” Dallas Cowboys sono 2-1 e primi nella Division, con la possibilità di andare 3-1 in casa e godersi il bye. Basta masticare amaro, a patto che tutto ciò non si incancrenisca, gustiamoci la vittoria e torniamo a concentrarci sui prossimi avversari. E’ una Lega dura, è una Lega in cui ogni partita è difficile, è una Lega in cui nessuno ti regala nulla, è una Lega dove non esistono avversari facili, e l’unico obbiettivo di ogni maledetta domenica, è di portare a casa la W. Non serve angustiarsi proprio nel giorno della vittoria, ci sono cose da sistemare, ma sono certo che Jason Garrett non ha perso tempo a commiserarsi o a esaltarsi, sta lavorando per noi, per sistemare le cose più in fretta possibile.

P.S. Vedo che i Seahawks hanno battuto Green Bay tenendoli a 12 punti…non è che li avevamo un po’ sottovalutati in fase di pronostico ?

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