Un occhiata ai Baltimore Ravens

October 12, 2012

Non è più un segreto, dato che abbiamo in questi anni avuto molte occasioni di seguire i Ravens in TV, che non sono più una squadra trainata dalla propria Difesa. Abbiamo potuto assistere in questi anni ad una vera e propria transizione in cui l’Attacco recita un ruolo importante se non principale. Questa transizione coincide naturalmente con la maturazione di Flacco, e l’aggiunta attorno a lui di armi importanti da utilizzare dietro ad una OL che, a mio modesto parere, potrebbe essere tranquillamente definita una delle migliori della NFL. Tutto però parte dal RB Ray Rice e dalla sua versatilità. Non solo corse, ma anche grande abilità di ricevere fuori dal backfield, e di lasciare sul posto i placcatori grazie alla sua straordinaria visione di gioco, e all’abilità nel mantenere il baricentro bassissimo. Non solo Rice, ma anche i WR e il TE sono un complemento importantissimo e comprendono Torrey Smith, Anquan Boldin e Dennis Pitta.

Smith non ha grandi doti di corridore di tracce, ma è velocissimo, e con la palla tra le mani è sempre in grado di creare qualcosa. Per questo viene utilizzato sul profondo, ma anche con le reverse. Boldin è un veterano che corre meno bene, ma ha una stazza importante da usare e sa andarsi a prendere il pallone ovunque. Pitta ha rimpiazzato Todd Heap, e come Heap è grosso, atletico e sa ricevere bene il pallone. I Ravens lo usano su tutto il fronte di attacco e in tante diverse posizioni di partenza. Della OL vi ho detto prima, è un gruppo straordinario, soprattutto sulle corse, offre grande spinta anche se difetta un po’ in protezione nei due Tackles. Per la Difesa dei Cowboys sarà una sfida molto impegnativa sia nel fermare le corse che nel cercare di fare muovere Flacco, un altro QB che non si sente per niente a suo agio fuori dalla tasca.

La difesa, intendiamoci, è sempre buona, ma non più straordinaria come una volta, soprattutto senza il loro miglior uomo Terrell Suggs. Davanti l’uomo di punta è Haloti Ngata, se vogliamo correre dovremo trovare il modo, se non di neutralizzarlo (pressoché impossibile), almeno di cercare di tagliarlo fuori dai giochi. I LB’s sono sempre guidati dal veteranissimo (e futuro Hall of Famers dico io) Ray Lewis. Al diciassettesimo anno nella Lega non può più essere quello di una volta, certo, ed è evidente rispetto a quando lo consideravamo in bloccabile. Resta comunque un avversario sa rispettare e tenere d’occhio.

All’esterno occhio a Ladarius Webb, un CB dal fisico non trascendentale, ma dal carattere competitivo. E’ veloce e rapido, se gli finisci fra le mani non pensare di scappargli, ma in copertura ogni tanto è un po’ troppo istintivo e tenta di anticipare le tracce. Dovremo cercare di sfruttare le abilità di Austin nello stop and go, o cercare di sfruttarlo all’esterno, ma mettendolo in posizione di allinearsi con uno degli altri due CB Williams e Jimmy Smith. Dietro, la Safety Ed Reed è un altro futuro Hall of Famer, copre, protegge, placca e blizza. Marca chiunque compresi i TE, ha tempi di reazione minimi e grandissimo occhio per la palla. Nessuna esitazione nessuna indecisione.

Personalmente, anche se il momento fosse più favorevole, conterei la partita di Baltimore come una di quelle che si possono probabilmente perdere. Ci arriviamo in situazione precaria e sarà durissima. Speriamo, ma credo ci vorrebbe un miracolo.

One Response to “Un occhiata ai Baltimore Ravens”

  1. E miracolo sarà…….

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