Cowboys 19 – Panthers 13 – Le mie riflessioni a freddo

October 24, 2012

Questa sarà una settimana un po’ particolare per il Blog, io da Venerdì sarò a Londra per seguire Rams – Patriots e rientrerò solo Lunedì sera. Quindi non potrò seguire, e coprire come vorrei, il big match con i Giants. Per questo vi chiedo scusa sin d’ora, ma anche questa volta, come fatto in passato, vi lascerò un thread aperto sull’argomento che spero vogliate usare dando notizie, fare commenti, scrivere la cronaca della partita o quant’altro. Insomma ancora una volta chiedo il vostro aiuto per tenere vivo questo posto di ritrovo anche in mia assenza. Ma ora vorrei dire due cose ancora sulla partita di Domenica con i Panthers.

So che non mi attirerò molte simpatie, ma personalmente non sento di dovermi vergognare, o chiedere scusa a nessuno se Domenica abbiamo portato a casa una vittoria risicata, e in qualche maniera fortunata. “Shit happens” direbbe chi segue una filosofia Zen, in questo caso è capitato che, oltre alla pochezza dimostrata da Carolina, che ha evidentemente anche più problemi di noi, qualche chiamata arbitrale sul finire dell’incontro ci abbia favorito. Succede così che, dopo aver perso una partita per pochi centimetri e che avremmo dovuto vincere, ne vinciamo una che avremmo anche potuto perdere, giocata malino ma che la Dea Bendata ha voluto donarci. Questa è la vita, e questo è lo sport, e ancora una volta giova ricordare che, quando a fine anno andremo a vedere il nostro record, tutti ci chiederemo quante vittorie abbiamo ottenuto, nessuno si chiederà come le abbiamo ottenute.

Come accennavo nel commento oltretutto si può anche citare un altro moto: “mal comune mezzo gaudio”. E’ vero infatti che, a parte qualche eccellenza e qualche vero disastro, 21 squadre sulle 34 della NFL hanno ad oggi perso 3 o 4 partite. Sia chiaro, non sto dicendo che va tutto bene, sarebbe decisamente meglio essere 5-1 e godersi la testa solitaria della NFC East, ma è anche vero che stando così le cose, ci ritroviamo in posizione per essere ancora in corsa per la post season. Ok, detto che una vittoria conquistata in trasferta non è mai facile, e stabilito che tutto è ancora in gioco, affrontiamo qualche aspetto della partita che sicuramente vale la pena di ricordare.

L’efficienza in Red Zone ad esempio, rischia di diventare un vero e proprio tallone d’Achille di questa squadra. In giornate in cui metti insieme la miseria di 312 yds di Total Offense, hai bisogno di convertire in TD in almeno una delle 3 volte in cui siamo arrivati in Red Zone, se non vuoi attaccarti alla fortuna per vincere. Invece sulle 3 opportunità avute, abbiamo da vantare solo 3 FG. In totale quest’anno siamo a 8 TD su 19 viaggi in Red Zone, fa il 42% con una media NFL del 53%. Cattiva esecuzione o timidezza nel playcalling ? Sicuramente un bel mix. Ad esempio, in svantaggio 14-13, dopo un lancio su un 2° down dalle 15 di Carolina, che Bryant ha colpevolmente droppato (proteste giustificate o meno, questo e un refrain che comincia a stancare), Garrett al terzo tentativo non ha provato a mettere un TD di differenza fra le due squadre, ma si è accontentato di una corsa centrale e del successivo FG.

Continuano gli errori di concentrazione. Al drive successivo, abbiamo costretto Carolina al 4° down, ma inesplicabilmente la nostra Difesa si è fatta trovare totalmente impreparata, con 13 uomini in campo e graziati dagli arbitri in barba alle nuove regole, che hanno accordato il TO a Spencer mentre esce dal campo. Per non parlare delle penalità che continuano ad arrivare inesorabilmente nei momenti chiave, sia in attacco che in difesa.

Gli arbitri, bisogna ammetterlo hanno giocato un ruolo fondamentale negli ultimi minuti, sia chiaro non li abbiamo mai questionati troppo per decisioni sfavorevoli, non ci flagelleremo per queste, ma è bene dirlo e ricordarcene se accadrà l’inverso. Una partita strana insomma, ma ordinaria per i nostri standard, nella sua stranezza.

Siamo 3-3 dunque, nel mezzo della parte più difficile della nostra schedule. Sapevamo quanto dure erano queste partite con una striscia fuori casa di 4 su 5 con i Giants nel mezzo. E’ necessario uscirne senza essere spazzati via per poter poi affrontare in casa 5 delle ultime 7. Per prima cosa quindi serve battere ancora i Giants. I dubbi però sono tanti, come abbiamo visto continuiamo ad auto punirci con errori stupidi, chiamate discutibili e oggi apprendiamo anche che dovremo affrontare l’ultima parte della stagione senza Lee e con un Costa sul quale non arrivano ancora novità. Ma la NFC è lì ancora tutta da conquistare, e ogni squadra ha i suoi problemi (gli Eagles per esempio hanno licenziato il loro Defensive Coordinator). Certo attorno a noi le voci sono le solite, e tutte ci dicono che giocando così non si arriva da nessuna parte, e non arriveremo mai ai Playoffs. Ma se ci guardiamo intorno, ripeto, sono davvero poche le eccellenze e molte le squadre nella nostra situazione, e anche noi, come gli altri dovremo migliorare il nostro gioco, la nostra esecuzione, la nostra disciplina. Senza dimenticare che qualche segnale positivo è comunque arrivato dalle ultime due partite: un gioco di corsa migliorato e più convinto, una Difesa che ha dimostrato di poter fare degli stop quando servono, una squadra che lotta per 60 minuti, una OL che sembra più convinta di qualche settimana fa. I giochi insomma sono ancora aperti e non dimentichiamo che 4 degli ultimi 7 Superbowl sono stati vinti da squadre che avevano un record mediocre ad Ottobre. Piano, piano, non è il caso che sobbalziate sulla sedia, non ho detto che i Cowboys vinceranno il Superbowl, dico che vincere partitacce come questa è un modo per darsi delle chance e sopravvivere nella NFL.

Certo è, che vittorie così non ti devono far dormire sugli allori, troppo lavoro da fare, troppe cose da sistemare, perché vittorie così non arrivano spesso, anzi spesso partite giocate male e con tanti errori si perdono. Ma non serve nemmeno stare a compiangersi, dirsi quanto facciamo cagare o scusarsi con Carolina per la fortuna. Per i Giants serve ben altro, e dobbiamo trovarlo prima di Domenica.

One Response to “Cowboys 19 – Panthers 13 – Le mie riflessioni a freddo”

  1. Valutazione puntuale e ineluttabile. Dallas vince,ma non convince. Non voglio fare il menagramo,ma se arranchiamo perfino con i panthers, quelli gruppetto di coda per intenderci,i playoff quest’anno li vediamo col binocolo. Vero,la maggior parte dei team più o meno si equivalgono,hai visto mai nel proseguio del campionato riuscissimo a trovare un pò più di concentrazione e aggiustare sto attacco… Che poi,anche se alla fine riuscissimo ad entrare,sarebbero schiaffi ai playoff,le squadre del gruppetto di testa mi sembrano attualmente di un livello decisamente superiore rispetto a noi.
    Comunque questa domenica per me è la giornata della verità. I Giants,in grande spolvero dopo un inizio incerto, saranno un avversario ostico. Se gli terremo testa c’è speranza. Sennó addio sogni di gloria.
    P.s. Buon divertimento a Londra! Hai la mia più sincera invidia! :-)

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